Intervista a Piero Nocchi assessore allo sviluppo economico e territoriale della Provincia di Livorno
Il valore di una partnership pubblico-privato in un periodo di forte crisi economica
L’incontro di dicembre tra la Provincia e le Associazioni di categoria non è stata solo la firma di un documento (la partnership climatica), ma ha segnato un momento importante per il territorio livornese e per l’economia locale, fortemente provata dalla recessione che attraversa l’Italia. La partnership per la protezione del clima infatti ha, come finalità principale, quella di favorire un cambiamento di paradigma produttivo a livello locale, promuovendo un’economia a basse emissioni di carbonio, nell’ambito di un più vasto impegno a favore della sostenibilità ambientale, economica e sociale. La condivisione di obiettivi e impegni tra il soggetto pubblico e i rappresentanti delle realtà produttive è fondamentale per poter ottenere il rinnovamento verde, la riqualificazione produttiva a basso impatto ambientale, il decoupling di cui tanto si è parlato negli ultimi mesi. Questo rinnovamento infatti necessita delle competenze di entrambi i settori e le sinergie che pure esistono, vanno colte ed in questa partita il ruolo della provincia è quello di semplificare e favorire gli investimenti degli imprenditori, promuovendo le scelte più virtuose. In un momento di forte crisi economica come quello che si sta vivendo a livello territoriale, resa più grave dalla peculiarità del tessuto produttivo locale, questo ruolo è ancora più importante. La sottoscrizione di questa partnership e gli impegni presi con essa dimostrano la volontà della Provincia di farsi carico di tale responsabilità.
Il cambiamento climatico e la responsabilità sociale d’impresa
Con il cambiamento delle condizioni esterne alle imprese (sociali ed ambientali) cambia anche il concetto stesso di responsabilità sociale d’impresa. Essa infatti, implicando la presa in considerazione di tutte le istanze degli stakeholder nelle decisioni aziendali, non può più permettersi di relegare ad una posizione marginale i temi ambientali. Il cambiamento climatico è infatti un problema globale, ma che ha forti ripercussioni a livello locale, sia per quanto riguarda l’inquinamento atmosferico, sia per le conseguenze sulla qualità della vita dei cittadini. Vi è dunque la necessità di realizzare azioni di adattamento fortemente collegate alla realtà locale. Per questo motivo il progetto LACRe ha scelto di adottare un approccio di accountability, favorendo la trasparenza e la rendicontazione annuale verso tutti gli stakeholder degli impegni presi dalle aziende.
La risposta del territorio
Quando ci siamo rivolti alle associazioni di categoria e alle imprese la risposta è stata mediamente buona. Molte realtà avevano già intrapreso azioni di mitigazione (audit energetici, progetti di produzione di energia rinnovabile, ecc.) a livello individuale e queste verranno valorizzate all’interno del progetto. Ovviamente il periodo di crisi che il territorio livornese sta vivendo rende più difficile ottenere la collaborazione delle imprese. Il messaggio che deve passare però è che la riduzione delle emissioni di gas climalteranti, oltre ad avere un effetto benefico per l’ambiente, ce l’ha anche a livello di conto economico aziendale. Infatti ridurre le emissioni significa, nel breve periodo, aumentare l’efficienza e ridurre gli sprechi ed i consumi, e nel lungo periodo aumentare la visibilità e la competitività sul mercato. L’offerta di effettuare gratuitamente delle carbon footprint in un gruppo pilota di aziende, aiutandole a sviluppare un piano di miglioramento, con azioni ordinarie e straordinarie, ci auguriamo funzioni da stimolo anche per le altre imprese che volessero intraprendere lo stesso percorso virtuoso.